Gli Incontri – IGT Toscana Chardonnay
Coltivare Chardonnay a queste latitudini è una sfida che si gioca in pochi giorni decisivi, quando il caldo di agosto lascia spazio alle prime brezze di settembre. Grazie all’esposizione a est e all’altitudine dei vigneti di San Casciano dei Bagni, proprio in quel breve intervallo si definisce il profilo aromatico che ritroviamo nel vino.
Il 20% del mosto, ottenuto da grappoli in parte interi e in parte diraspati, fermenta in barrique; il resto in acciaio a temperatura controllata. Dopo la fermentazione, il vino rimane almeno sei mesi sulle fecce fini con batonnage settimanali, prima dell’imbottigliamento.
Il risultato è uno Chardonnay equilibrato, dalla fruttuosità vivace e sostenuto da una mineralità intensa. Al naso emergono note agrumate e sfumature di mela verde; al palato spicca una freschezza acida prolungata che rende la beva dinamica e appagante


