Paradiso di Sotto
Nel bicchiere appare luminoso, leggermente scarico, con delicate sfumature ambrate sull’unghia.
Al naso il frutto non domina, ma si intreccia con eleganza a note floreali e mediterranee. In bocca è sapido, morbido, sottile ma stratificato: un rosato che non cerca volume, ma profondità.
È estivo e dissetante, ma non banale. Va servito fresco, non freddo, per permettere alla sua complessità di distendersi. Un vino da godere con calma, in una giornata assolata, magari a bordo piscina, lasciandosi guidare dalla playlist suggerita in etichetta.
L’opera in etichetta è di Marco Sandreschi, giovane artista toscano, la cui visione antiprospettica di colline, acqua e cielo blu riflette perfettamente lo spirito del vino: luminoso, aperto, moderno, ma radicato nel paesaggio.

