Zona: Loira
Superficie vitata: 3,4 ettari
Produzione annua: 7.000 bottiglie

Timido e carismatico al tempo stesso, calmo ma attraversato da un’energia vivace, Vincent Bergeron ha scoperto la propria vocazione relativamente tardi. Dopo aver commerciato per qualche tempo in antichità e aver lavorato occasionalmente nell’edilizia, ha iniziato a collaborare con alcuni viticoltori di Montlouis-sur-Loire, stringendo un legame speciale con Frantz Saumon. Fu proprio quest’ultimo ad aiutarlo a muovere i primi passi in autonomia: nel 2013 gli regalò un trattore e un piccolo vigneto di Pinot Nero, dandogli la spinta decisiva per avviare il suo progetto.

Il primo vino di Vincent vide la luce nel 2016: appena 500 bottiglie di bollicine, interamente destinate a un importatore giapponese. Ancora oggi, quando racconta la sua storia, Vincent inizia sempre dalla profonda gratitudine verso Frantz, riconoscendo in quel gesto generoso l’origine di tutto.

Oggi Vincent produce a seconda degli anni poco meno di 10mila bottiglie, principalmente a base di Chenin Blanc e Pinot Nero, certificati biologici, provenienti da 3,4 ettari di vigneti coltivati su suoli calcarei ricchi di fossili e argilla. I suoi vini, autenticamente “iper-naturali”, fermentano spontaneamente e affinano in botti di rovere francese o, più raramente, in vasche di vetroresina, per lo più senza aggiunta di solfiti.

Con un impegno totale nel rispettare il ritmo di ogni stagione e nel lavorare senza maquillage né compromessi, Vincent lascia che ogni annata esprima liberamente la propria identità. Le vendemmie più calde regalano vini dal frutto generoso e dal palato più morbido, pur mantenendo delicatezza e complessità; quelle più fresche danno vita a espressioni più luminose, tese e vibranti.

Dato il sottile equilibrio che accompagna ogni fase, dalla vigna alla vostra tavola, possono talvolta emergere imperfezioni al naso e una lieve variabilità tra una bottiglia e l’altra – segno vivo di un lavoro artigianale e profondamente rispettoso della natura.